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Asilo con giardino a Castelnuovo di Porto

 

Il parco per il tuo bambino

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
"Vorrei che il bambino cominciasse ad avere un rapporto vero e caldo con la natura, con gli alberi, imparasse a conoscerli e, quando piove, riuscisse a sentire che musica fa la pioggia sulle foglie, si abituasse a vedere come crescono le erbe e andasse a cercare gli animali che si nascondono in mezzo al prato...Giocando con la natura il bambino gioca con l'immensità"
 
 
 
 
 
 
Il nostro è un asilo con giardino a Castelnuovo di Porto. Il parco è grande circa 3000mq e offre straordinarie opportunità, come quella di interrogarsi sul significato degli accadimenti: per esempio, l’osservazione spontanea della natura suscita delle domande di senso (Perché?
Come? Che cosa?), volte all’esplorazione e alla ricerca dei significati sulla vita e sulle cose del mondo. È abbastanza facile accorgersi come i bambini e le bambine tra i 3 e i 6 anni vivono esperienze di rapporto diretto con la natura con straordinaria intensità, mettendo in gioco spontaneamente abilità, capacità intuitive e percettive.



Pensiamo alla curiosità, alla capacità di osservare con le mani e con tutto il corpo, all’attenzione alle cose apparentemente banali, alla meraviglia, allo sguardo attento e riflessivo davanti a della semplice terra o ad un lombrico.
Le attività di educazione ambientale consentono di costruire occasioni in cui incoraggiare i bambini all’esperienza del rispetto, della responsabilità, della cooperazione, dell’ascolto e dell’osservazione verso la natura e la società. Insegnando quindi a prendersi cura delle cose e delle persone.


Manuela ed Alessandra, fondatrici di Happy Days, lavorano insieme dal 2005: sono un team affiatato entrambe con la voglia di mettersi continuamente in gioco. Per informazioni potete contattarci o potete visitare la nostra pagina Facebook.

 
 
 
 
 
 
 

Il Nostro Giardino

 
IL GIARDINO, PRIMO INSEGNAMENTO: LIBERTA' EMOTIVA

Il nostro Asilo ha un giardino speciale, studiato per poter essere trasformato, scoperto, esplorato, annusato, osservato, per potersi cibare, per potersi nascondere, per potersi rotolare e sporcare.
Buchi scavati nella terra in cui si fermano la pioggia, le foglie, la terra. E sanno trasformare un semplice buco in chissà quante astronavi. Il luogo dove ci si ripara, in tutti i sensi. Dagli sguardi, dal sole, dalla troppa paura.
Ci sono luoghi per difendersi, per sentirsi protetti; spazi aperti, indefiniti, adatti per essere un castello fatato, una fattoria piena di animali o un cantiere sempre all’opera.
Non mancano spazi per sbriciare, per curiosare, per sentirsi soli e potersi perdere dentro il minuscolo, il dettaglio.
La libertà che offre questo tipo di spazio è qualcosa che permette ai bambini di potersi sperimentare, confrontandosi direttamente con la natura. E non è così scontato il confronto con la natura.
Oltre all’esperienza prettamente sensoriale e motoria, i bimbi sperimentano il valore aggiunto della Libertà Emotiva.
"Paura, rabbia, compassione, fiducia, sostegno, gelosia sono emozioni che nel gioco libero vengono sperimentate dai bambini, anche molto piccoli; infatti, è tramite il gioco che si inizia a confrontarsi con le proprie emozioni e si permette alla personalità d’iniziare a prendere forma. Nel gioco destrutturato in natura tutto si amplifica e le infinite possibilità di sperimentarsi assumono un carattere ancora più primordiale".
Abbiamo potuto osservare quanto ogni bambino è capace di autoregolarsi e percepire un gioco pericoloso perchè sa provarne paura; giocando, si confronta con la propria capacità di tollerare la paura stessa e scoprire vari modi per poterci far fronte. Limiti e possibilità entrano a far parte delle strutture interne di ogni bimbo.
Imparare a maneggiare le proprie emozioni (e i modi per poterle gestire), è di fondamentale importanza per la costruzione del Sè.
Lo stesso accade per la rabbia, che, se esplosa in un gioco libero tra bambini, spesso viene autoregolata dai bimbi stessi, perchè altrimenti il gioco eccitante si interrompe, o ci si deve fermare e si rientra nel mondo della realtà. La rabbia diventa così un’emozione forte, ma ancora più forte sono le strategie che ogni individuo apprende per potersi regolare e per poterci far fronte nella vita sociale.
Questo giardino è stato pensato affinchè non ci siano pericoli seri, ma situazioni create con elementi naturali in cui ci si può mettere alla prova con tutto il carico di competenze emotive necessarie. L’educatrice è sempre presente, ma può permettersi di vigilare inosservato.
Spesso noi adulti ci mettiamo in mezzo per regolare o per fermare o per sottolineare; osservando i bimbi si impara molto se riusciamo a tener a freno la nostra voglia d’intervenire.
I bimbi sono dotati dalla natura, e la natura li porta ad autoregolarsi.
In giardino, la fiducia nell’amico, il sostegno del gruppo, la capacità di meravigliarsi e di condividere, la voglia di giocare con tutte le sue implicazioni emotive e fisiche ha trasformato questo luogo in qualcosa di magico.
Le esperienze vissute dai bimbi sono sempre state pregne e cariche delle loro emozioni e dei loro giochi così liberi e così importanti; esperienze dove l’adulto spariva dalla loro percezione e diventava un sostegno, a distanza.